Kekko dei Modà: “Il successo può svanire” – Quello che è successo


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Kekko dei Modà: “Il successo può svanire” – Quello che è successo

Se oggi chiedi a una persona di qualsiasi età: “Sai chi sono i Modà?”, a prescindere dal fatto che gli piacciano o meno, quella persona risponderà molto probabilmente “Si!”.  Allo stesso tempo se gli chiedi “Qual’è l’ultimo lavoro dei Modà?”, molto probabilmente ti risponderanno con il titolo di uno di questi tre dischi: “Viva i romantici”, “Gioia”, “Passione maledetta”


Un successo sperato, inseguito e ottenuto

I fan dei Modà, parliamo di quelli che o li seguono dagli inizi oppure di quelli che sono andati su YouTube a rivedere le primissime esibizioni, sanno bene quanto la band capitanata da Kekko abbia lottato per affermarsi nel panorama musicale italiano. Non è semplice come dicono tutti i fan: “Ha conosciuto RTL ed è diventato famoso”… Dietro c’è tanto altro. I Modà hanno fatto quasi 10 anni di gavetta (e parliamo dei Modà come band perché comunque prima Kekko aveva un’altra band): concerti nei pub e nei locali (spesso vuoti perché appunto erano sconosciuti), false promesse di falsi manager e imprenditori, viaggi in camper e nottate passate a cercare date live, ecc.

Alla fine, dopo vari incontri con manager e contratti con etichette discografiche, la band incontra Lorenzo Suraci, capo di RTL. Suraci appena vede Kekko & Company rimane colpito, vede in questi ragazzi talento misto a umiltà ma anche e soprattutto un probabile successo economico. Che fa Lorenzo Suraci quindi? Li piazza ovunque ancora prima di metterli sotto contratto. Li invita ovunque

Finalmente Kekko ce l’ha fatta

E finalmente la band di Francesco diventa famosa. La musica non è più una passione ma diventa anche un lavoro, come disse Kekko “Il lavoro più bello del mondo”.  A Suraci, però, prendere i Modà in Baraonda (la sua etichetta discografica) non basta… Convince Radio Italia e RDS a fondare Ultrasuoni (l’etichetta naturalmente viene criticata da tutti, artisti e manager musicali) e iniziano a produrre i nuovi lavori dei Modà. Tutti felici e contenti lanciano “Viva i romantici”. L’album non può che essere un successo: disco di diamante, tour completamente sold out (e non come il “Testa o Croce Tour” che è stato approssimativamente dichiarato “tutto esaurito”), ospitate in TV e in radio, ecc.

Il gioco continua con “Gioia”, altro Tour sold out, le radio rimangono sempre unite per supportarli e il successo è assicurato… Tanto che nel 2014 Lorenzo Suraci vuole portare i Modà al livello internazionale, organizza un Tour mondiale e in effetti tutte le date sold out! Lo scopo di Suraci era quello di creare una band ai livelli degli U2, di questi artisti internazionali (Lady Gaga, ecc.)

Si torna in Italia, perchè non bisogna dimenticarsi della Nazione principale da cui provengono i Modà, e si tengono i primi due concerti allo Stadio Olimpico e allo Stadio di San Siro (entrambi Sold Out).


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La prima “crisi” – 2015

Ed ecco che Kekko annuncia una pausa… Una mini pausa per tornare nel 2015 con “Passione Maledetta”. Kekko in un’intervista però ammise di aver pensato di lasciare la musica, che i quattro anni passati erano stati troppo impegnativi. Guarda caso proprio nel periodo di pausa/crisi, Radio Italia e RDS non supportano “Passione Maledetta”, non passano neanche per sbaglio un nuovo pezzo della band sulle loro radio. Suraci non muove un dito e anzi dice “Non sono io che devo dare spiegazioni”. Kekko però è felice e giura “Eterna fedeltà e amicizia al capo di RTL”.

Due concerti a San Siro, il nuovo disco vende oltre 250.000 copie ed ecco che nel 2016 (a Dicembre più o meno) esce “Passione Maledetta 2.0”. Manco il tempo di portare a termine il tour promozionale del disco che Kekko annulla tutto. Basta, vuole fermarsi. Si è stancato.

La band viene invitata ai Wind Music Awards 2017, ritira il premio, non si esibisce e dice “Stop alla musica almeno per i prossimi 4 anni, faccio un film”

La seconda “crisi” – 2017

Silenzio totale, la band che aveva monopolizzato la musica Italiana (gli unici a fare disco di diamante in Italia, un tour mondiale completamente sold out, canzoni scritte da Kekko per tutti i più grandi artisti italiani: Annalisa, Bianca Atzei, Alessandra Amoroso, Francesco Renga, Anna Tatangelo, Emma, Dear Jack…) è scomparsa di botto dalle scene musicali. Kekko litiga con Suraci, viene “portato via” da Ferdinando Salzano (capo di F&P Group, agenzia che già prima curava il Tour Management della band, ora invece svolge pure attività da etichetta discografica) eppure ancora non tornano.

Si fa risentire Kekko in pubblico per presentare il suo nuovo libro. E appena viene “interrogato” sul suo nuovo progetto musicale, sembra screditare gli anni passati:

Ho ripulito tutto il superfluo che c’era intorno e sono ripartito da qualcosa di vero: Il mondo della musica è una scatola vuota

Ancora

Non sono un cantautore per professione ma per passione

(Nonostante Kekko abbia lottato anni proprio per diventare un cantautore per professione)

A Sanremo non ci torneremo. E’ un tritacarne. Vogliamo tornare a far musica per passione, non senza ambizioni ma senza aspettarci nulla

Un frase che lascia intendere… Intendere che non hanno più ambizioni, non hanno più quella fame di fare


Il ritorno senza successo

E appunto dopo l’uscita di “Testa o Croce”, disco a nostro parere bellissimo per carità e pieno di hit, Kekko in un’intervista ha dichiarato

Lo so e non lo temo più: il successo può svanire

Il successo,  infatti, è svanito: “Testa o Croce” ha venduto poco più di 25.000 copie e il tour è stato limitato solo ai Palasport (per altro solo uno o due sold out)


I Modà sicuramente hanno tutto il diritto di voler fare musica con calma, senza ambizioni e/o sogni (che però ricordiamo sono quelli che Kekko ha sempre spinto ad avere) però anche i fan devono riconoscere che non si può difendere a priori una band solo perché la si ama, l’amore implica anche il far notare all’artista che ha o sta sbagliando senza insultarlo e/o screditarlo naturalmente

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